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Aborto in rete

aborto in rete

La rete è la prima fonte di sostegno a disposizione.

Molto spesso la rete è l’unica fonte di sostegno a disposizione.

Esistono diversi siti che si occupano di aborto, di lutto, di perdita perinatale.

Alcuni sono facilmente reperibili, altri si fatica molto a scovarli.

Con grande fatica e molta pazienza, ho navigato per intere notti, cliccando sui link, i rimandi, leggendo post e commenti e ho trovato molto materiale interessante e utile: le leggi sulla sepoltura, articoli che descrivevano esattamente il mio sentire e il riconoscimento generale che di aborto non si parla, esiste un vuoto molto difficile da riempire.

Superata questa parte trovo che si scivoli nella pesantezza di un dolore dal quale non si esce mai.

Mi vengono in mente gli spazi in cui è possibile postare il nome e il giorno in cui si è perso il proprio figlio, o la quantità di rimandi religiosi che vogliono portarci a credere che le nostre perdite siano un dono… Quindi possiamo ricordarci che abbiamo perso un figlio perchè la bacheca di qualche sito una volta l’anno fa scorrere il suo nome e possiamo gratificarci col dono di un figlio morto.

Porto le mie figlie con me, ogni giorno.

Non saranno più vere perchè vedrò il loro nome da qualche parte. E non saranno più vere perchè altri, che come me hanno perso un figlio, vedranno il loro nome su quelle bacheche.

In rete non ho trovato strumenti che mi abbiano aiutato a superare il dolore, sebbene riconosca che ne ho trovati molti che lo hanno tradotto, compreso, accettato e me lo hanno perfino spiegato.

Ho svolto un percorso esterno alla rete che mi ha aiutato a fare luce sulla via della “guarigione”.

Ho sentito il bisogno di razionalità, di praticità, di strumenti reali.

Quindi la rete è una grandissima fonte di ispirazione, ma c’è bisogno del contatto umano. C’è bisogno di qualcuno che ti guardi negli occhi e accolga la tua pena, te la traduca e te la restituisca in una formula tale da poterla sostenere.

Non abbiate paura di rivolgervi ad un terapeuta: se state male, chiedete aiuto.

Rivolgetevi specificatamente a chi tratta il lutto perinatale, perchè nessuno meglio di chi conosce la materia sarà in grado di aiutarvi.

L'esperienza non è ciò che accade ad un uomo, ma ciò un uomo realizza utilizzando ciò che gli accade. Aldous Huxley

Maternità interrotta

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pubblicato dal Corriere della sera

La favola delle biglie

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ebook

Recensione

Recensione

a cura di Tiziana Viganò

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