Mumzine N. 6 – il periodico di Professionemamma.net

Come parlare di lutto perinatale ai bambini

della Scuola dell’Infanzia

a cura della Dottoressa Lucia Silvia Licata

scuola dell'infanziaImmaginiamo che in una Scuola dell’Infanzia un’educatrice si assenti perchè incinta. Quando la bella notizia viene comunicata ai bambini della scuola, si fa loro presente che l’educatrice rimarrà assente per un lungo periodo. Invece, dopo poche settimane, l’educatrice ritorna a scuola perchè purtroppo il bambino che portava in grembo non ce l’ha fatta. In occasione del rientro, la scuola chiede a tutti i genitori, nel caso in cui i bambini facessero delle domande sulla gravidanza della loro educatrice, di confermare ciò che diranno loro, ovvero che il bambino è dentro la pancia, ma è ancora piccolo, e per questo la pancia non si vede.

Sebbene questa ipotetica scelta adottata dalla scuola possa sembrare surreale, in verità non si discosta troppo da quanto talvolta accade, trovandosi di fronte ad un tema tanto ostile come la morte.

Come sarebbe opportuno comportarsi in questo caso specifico?

→ Si può cogliere l’occasione per parlare della morte.

Di fronte al tema della morte, a volte un adulto preferisce il silenzio, perchè la morte è un argomento doloroso e delicato, di cui non risulta facile parlarne soprattutto se si tratta di morte pre e perinatale, poichè è desiderio dell’adulto proteggere i bambini e non turbare la loro serenità.

Un bambino, invece, deve sentirsi libero di poter fare domande, e cosa più importante, un bambino ha bisogno di risposte!

Un educatore ha il dovere di accompagnare il bambino durante la sua crescita, questo
significa anche fornirgli gli strumenti per poter affrontare gli eventi difficili e dolorosi che si presenteranno nella vita, fornendogli sempre la verità che, inoltre, ha il vantaggio di creare fiducia nella relazione educativa.

→ Non avere paura di dire la verità.

I bambini meritano la verità anche se molto piccoli!

E’ importante che la verità venga detta in maniera adeguata alla loro età e al loro livello di sviluppo, in modo chiaro e comprensibile.

Bisogna fare in modo che il tema della morte non sia un tabù.

La morte è un evento triste, ma si può affrontare con naturalezza come tanti altri temi della vita. In accordo con i genitori, per non creare confusione nel bambino, l’educatrice può parlare di quello che verrà detto in merito all’accaduto. Nel caso specifico, si potrebbe ad esempio dire che il bambino che era nella pancia dell’educatrice non era abbastanza forte e sano, per cui non è riuscito a svilupparsi e a crescere come invece è successo a loro, per cui il piccolo bambino non ce l’ha fatta. Si potrebbe aggiungere che purtroppo la morte
è una cosa che può succedere anche dentro la pancia della mamma, e quando questo accade si diventa molto tristi. Per cui potrà succedere di vedere la loro educatrice triste. Inoltre, è importante dire che nonostante tutto, questo bambino continuerà a vivere nella memoria della sua mamma e del suo papà, e nel ricordo del loro cuore.

Per scaricare il numero intero, clicca qui.

Lascia un commento