MUMZINE N. 5 – il periodico di Professionemamma.net

PROTARE UN BIMBO IN FASCIA (Parte seconda)

I BENEFICI DELL’ ALTO CONTATTO

per genitori e bambini

a cura della Dott.ssa Federica Mattei

I bambini cresciuti con l’ alto contatto sono bambini più sereni, sicuri di sé e del legame con i genitori.

Sono bambini più sani perchè meno stressati, più consapevoli della loro fisicità e più tonici. Sono più attenti alle relazioni perchè essere portati è uno scambio, una interazione reciproca e non una cosa che viene fatta dall’adulto e ricevuta dal bambino.

Il bambino portato a contatto è d’aiuto a far sentire bene i genitori e capaci nel loro nuovo ruolo perchè piange molto meno e/o si tranquillizza più in fretta e a lungo rispetto ad un neonato non portato.

Questa non è “magia”, ma semplice e fisiologico istinto.

alto contattoIl cucciolo d’uomo è un “portato attivo” quindi in braccio ad un genitore o ad una persona che si prende cura di lui non piange perchè si sente protetto e ritrova la sensazione di contenimento che conosceva così bene in utero.

Sente la voce della mamma e del babbo, il loro odore familiare, vede i loro volti ed è nel posto in cui si sente meglio: le loro braccia!

E’ immerso in un’oasi di tranquillità ma non viene privato di stimoli essenziali alla sua crescita, anzi, partecipa più attivamente alla vita della famiglia e ne assorbe i ritmi integrandosi facilmente.

Migliora la sua muscolatura e la sua coordinazione poiché ha la possibilità di muoversi, come faceva in utero, appoggiandosi al corpo del genitore ed alla fascia, spingendo con le mani, con i piedi, inarcando la schiena e muovendo la testa per sistemare la sua posizione, rinforzando così la sua muscolatura.

Il suo senso dell’equilibrio viene stimolato grazie ai movimenti di chi lo porta ed egli apprende così le sequenze motorie che gli faciliteranno l’imparare a camminare. Ciò non avviene con un passeggino che ha una andatura rettilinea e che al massimo viene dondolato da chi lo spinge.

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