Caro Luciano,
…no, non Luciano, tu per noi sei #Liga. Fin da quando #LeDonneLoSanno e una piccola bambina scuoteva la testa tanto da rischiare di schiantarla nel finestrino dell’auto. All’epoca la nostra era una vita in viaggio, fra il passato e quel che sarebbe diventato il nostro futuro.

L’amore ha sempre contato: è ciò che ci ha tenuto in piedi e poi rimesso in moto.

A quel tempo #CerteNotti il papà di questa famiglia suonava le tue note nei locali e la piccola bambina assisteva fin dalle prove, #UrlandoControIlCielo, Ballando sul mondo e domandandosi Perché? Senza saperne ancora bene il motivo 😉

Ad un certo punto sei entrato nelle vite di noi grandi, ma in quella della piccola bambina e dei suoi fratelli Ci sei sempre stato, come #UnColpoAllAnima e non solo.

Mi viene in mente quella volta in cui ho spiegato a quella piccola bambina un poco cresciuta, che Nel mezzo del cammin di nostra vita è un verso della Divina Commedia. Era il periodo in cui mi era perfettamente chiaro quanto mi fossi beccata una tremenda insolazione. Tempo dopo quella bambina ha scelto di iscriversi al liceo classico.

Mi viene in mente il fratello più piccolo della liceale e la prima canzone che ha intonato, aveva poco più di un anno e diceva: Ba ba ba; ba, ba, ba… Adesso #NonHoCheTe è il suo cavallo di battaglia.

Mi viene in mente quando dall’altoparlante escono Le rughe, quelle che sono solo i tentativi che non ho mai fatto, ogni volta la sorella della liceale mi fa notare come annuisca in quel modo lì: dice che solo le tue rughe mi fanno annuire così. Una grande osservatrice… la sorella della liceale.

Insomma, ieri sera c’eravamo… la bambina ormai liceale, sua sorella, cioè una buona parte di quel futuro a cui andavamo incontro, ed io. Una cosa fra donne.

Siamo giunti senza sapere niente: niente scaletta, nessuna curiosità, niente di niente. È stato difficile non cedere alle notizie sul web, ma non volevamo guastarci la sorpresa!

Che sorpresa ci hai fatto! Che emozione!

La liceale ha pianto quasi sempre, con #PiccolaStellaSenzaCielo l’hai stesa e su #QuestaèLaMiaVita l’abbiamo definitivamente persa. Dice di aver tenuto gli occhi sempre aperti, non come fa di solito, quando ti fa suonare nella sua stanza e sulle tue strofe viaggia chissà dove ad occhi chiusi. Voleva fissare bene il tuo volto, le luci e l’atmosfera, perché ora, ogni volta che chiuderà gli occhi sulle tue note, lei tornerà là, a ieri sera, con te – così mi ha detto.

#AModoTuo ci ha viste tutte e tre all’unisono, senza perdere una parola: io che so bene quanto sia difficile… loro che fanno fatica a mantenere quel modo loro, in un mondo che le vorrebbe sempre in un certo modo.

La sorella della liceale ha cantato tutto, fino a restare senza voce, parolacce comprese. In deroga, per l’occasione ha avuto il permesso! All’uscita ha detto che la prossima volta dovremmo organizzarci per chiederti un autografo. Uomo avvisato…

Sono sincera, io qualche volta mi sono distratta e mentre cantavi ho scattato qualche foto alle mie ragazze. Devi sapere che abbiamo una consuetudine in famiglia: a Natale ci regaliamo un calendario che appendiamo in cucina. Ogni mese contiene le foto scattate l’anno precedente. Ecco, tu a settembre del 2018 starai appeso insieme a noi sul muro della nostra cucina.

Caro Liga buon rientro a casa, quando tornerai ci troverai nuovamente lì, con le ciglia umide e il sorriso sulle labbra, intanto G… come Grazie.

A Luciano Ligabue

#MadeInItalyTour #GcomeGenova

Luciano Ligabue

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