funamboliFunamboli è il nuovo Gruppo Chiuso su Facebook, legato a questo blog e alla pagina Professione MAMMA.

Funamboli, perché la vita è tutta una questione di bilanciamenti e quel che conta davvero non è la perfezione bensì l’equilibrio.

Spesso occorre trovare nuovi modi di stare in equilibrio.

Per esempio quando capita di incontrare sulla strada la Nera Signora, che ci sottrae pezzi di presente e tutto il futuro così come lo avevamo immaginato.

Allora vacillare è praticamente scontato.

Si dondola pericolosamente su quel filo sottile della vita, senza sapere bene come fare per non cadere giù.

Si chiama lutto il periodo in cui si oscilla. Lutto perinatale, se a farci oscillare è il dolore per la morte di un figlio avvenuta durante l’attesa, oppure nel momento della nascita, oppure nei mesi successivi alla nascita.

Il lutto è un periodo che sembra essere statico e inutilmente sprecato, invece è un periodo molto attivo, dedicato a cercare nuovi punti di equilibrio.

Si dice spesso che il tempo aggiusti tutte le cose. Che sia merito del tempo che è trascorso ad avere permesso che alcuni avvenimenti non risultino essere più tanto destabilizzanti. Invece bisognerebbe rendere merito a chi davvero ha permesso di mutare il proprio modo di accogliere e portare su di sé gli eventi in principio destabilizzanti: se stessi.

Il gruppo nasce affinché possano trovare spazio, ed essere custoditi, i pensieri di tutti i funamboli, che stanno cercando nuovi punti di equilibrio o che li hanno già trovati e desiderano mettere a disposizione degli altri la loro esperienza.

Non ha alcuna importanza la ragione della sensazione di vertigine. Che dipenda da un aborto spontaneo o volontario o da una morte fetale endouterina o da una interruzione terapeutica di gravidanza. Che la vertigine dipenda dal vuoto lasciato da un piccolo embrione o da un bambino già nato, non ha alcuna importanza. Ha valore unicamente la presenza di quella vertigine che merita di essere accolta, ascoltata e rispettata.

Spesso la condivisione delle esperienze aiuta a non sentirsi soli; il confronto può stimolare pensieri nuovi e illuminanti; sapere di avere uno spazio libero in cui potersi esprimere può essere di grande respiro.

Così questo luogo ha poche, ma solide regole:
1. Ascoltiamoci senza muovere giudizi;
2. Non è obbligatorio raccontare di sé: a volte il bisogno che si avverte è di ascoltare non di parlare;
3. È gradita una breve (o lunga, dipende dai voi!) presentazione iniziale;

Il gruppo è chiuso per preservare la riservatezza dei racconti e offrire ai narratori maggiore libertà d’espressione. Quindi ho aggiunto una quarta regola, anche se immagino sia superflua.

4. E’ VIETATO violare la riservatezza dei racconti lasciati in questo luogo.

Una nota importante!!!

Sappiate che non sono una psicologa, ma solo una mamma.
Quindi questo non è uno spazio ‘terapeutico’, piuttosto un luogo in cui possiamo incontrarci e raccontare di noi.

Spero che questo posto possa raccogliere quei pensieri sparsi e solitari che mi giungono ormai quotidianamente in privato, sulla pagina, all’indirizzo email.

Non siete soli. E’ solo difficile trovarsi.

Chi desiderasse continuare a scrivermi, può farlo, sarò felice di rispondere! Tuttavia potersi relazionare con altre e diverse persone nella stessa situazione può rivelarsi una risorsa preziosa.

Spero vi troverete bene, vi auguro una buona permanenza! 😀

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