Che c’entra il prosciutto con la nostra umanità?

Dirai tu.

C’entra, c’entra…

Ti rispondo io.

La nostra umanità parte da ciò che mettiamo nel piatto e dalle cose di cui ci circondiamo: insomma, dalle scelte che compiamo ogni giorno, senza accorgercene e senza che queste abbiano una data sul calendario che ci obblighi a ricordare quale sia il prezzo che altri debbano pagare per accontentarci.

Un panino col prosciutto cotto

Domandi al commesso, come fosse una cosa normale.

E’ normale un panino col prosciutto cotto. Siamo nel XXI secolo e il prosciutto è uno degli alimenti più comuni e ‘sani’ che ci siano! Farai attenzione ai nitrati, forse, oppure no.
Lo dai ai bimbi, anche molto piccoli. E se è permesso a loro, sano deve esserlo per forza!

IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro – parte dell’Oms):

Le carni lavorate come i wurstel (carni in scatola, hot dog, prosciutto, ndr) ”sono cancerogene”, e vanno inserite nel gruppo 1 delle sostanze che causano il cancro a pericolosità più alta come il fumo e il benzene.! (Ansa)

Gli esperti hanno concluso che per ogni porzione di 50 grammi di carne lavorata consumati al giorno il rischio di cancro del colon-retto aumenta del 18%. Ma lo stesso legame è stato osservato con i tumori del pancreas e alla prostata. (La Repubblica)

Va beh – dirai tu – sta a me decidere di che morte morire: se voglio morire di prosciutto, piuttosto che di tabacco, arsenico o amianto, a te che importa?

In effetti sostengo la libera scelta, sempre e comunque. 

Tuttavia questa scelta comporta ricadute non solo sulla tua salute, ma anche sulla salute altrui.
Degli animali?

Chiederai tu.

No, non solo degli animali. So bene quale razzismo ci sia soprattutto verso gli animali: se torturano un cane o un gatto, che potrebbe essere il tuo, gridi allo scandalo. Ma se torturano un maiale per farne prosciutto, poco importa. D’altra parte, quanto fa bene a te questo prosciuttino in mezzo al panino?

Quindi chi se ne frega del maiale, non è mica un gatto, ti pare?

Allora del pianeta?

Chiederai tu.

No, non importa nemmeno il pianeta: chi se ne frega se fra 50 anni sarà una latrina invivibile, tanto sarai già morto e se la vedrà qualcun altro.

Allora la salute di chi?

Mi chiedi perplesso.

Dell’umano. Ora, oggi, proprio adesso. Forse dell’umano ti può interessare qualcosa…

Minuto 50 circa: https://www.youtube.com/watch?v=T8o_lxIf9AQ

Ci sono uomini e donne che ogni giorno si alzano ed entrano in enormi capannoni.
Quest’uomo in particolare si deve occupare di maialini appena nati: prende i maschi, senza alcuna anestesia incide lo scroto e strappa via i testicoli. I maialini gridano, ma lui ci sarà abituato. Il maialino coi testicoli strappati viene gettato da parte e avanti un altro.

Il punto non è il maialino: chi se ne frega, fra qualche mese te lo mangi in mezzo al panino.

Il punto è l’uomo: che genere di sensibilità, empatia, contatto con le proprie emozioni, contatto con se stesso e il mondo, avrà un uomo che per mestiere strappa testicoli ai maiali appena nati?

Quell’uomo, costretto a quel lavoro, perché di quel lavoro c’è bisogno, perché a noi piace tanto il prosciutto nel panino, che connessione avrà col dolore, il bene, il male, la sua ‘umanità’?

Ecco. Questo vale per il bicchiere di latte che ti versi la mattina, per la torta in cui metti le uova, per la carbonara della settimana scorsa, per il pollo alla diavola di domani.

Calcola la sofferenza che c’è nel tuo piatto e poi chiediti quanto sei capace di essere ‘umano’.

No, non fare quel giochetto per assolverti: non potrai eliminare tutta la sofferenza, lo so bene. Anche in un barattolo di pelati può esserci grandissimo dolore. Sarebbe però un inizio che ne prendessi coscienza e che facessi le scelte che sei in grado di sostenere.

Fai la tua parte, non voltare lo sguardo.
Questo conta.
Non scordarlo.

Penso che il messaggio più importante che ho, sia di ricordarti che TU, tu fai la differenza. Tu come individuo fai la differenza… Ciò che fai ogni giorno ha un impatto su cosa succede nel mondo ogni giorno. Quindi la tua vita conta, tu sei importante e usa saggiamente la tua vita.

Dott.ssa Jane Goodall

Lascia un commento