MUMZINE N. 2 – il periodico di Professionemamma.net

MEMORIA EMOZIONALE: Siamo contagiosi!

memoria emozionaleAlcuni giorni fa siamo stati sulla neve coi bambini. E’ stata una giornata allegra e spensierata, fatta di scivolate, palle e pupazzi di neve. Eravamo tanto in armonia fra noi che abbiamo deciso di chiudere in bellezza e salire fino al rifugio più alto della zona, per gustare una cioccolata fumante, calpestare la neve dove è più alta e rientrare a casa.

Aperta la porta del rifugio abbiamo domandato di poterci sedere. Il locale era mezzo vuoto e ad accogliere i clienti c’erano due donne serie e buie, mentre una ragazza dietro il bancone era immersa nel suo smartphone, tanto da non notarci nemmeno.

Ci hanno fatto un cenno veloce col capo, quasi seccate.

«Tipica accoglienza ligure!» ho pensato.

Alcuni altri dettagli nel loro modo di accoglierci, hanno saputo cambiare radicalmente il nostro umore: siamo entrati felici e siamo usciti scocciati.

Lo stato d’animo e l’atteggiamento altrui sono contagiosi?

E se lo sono, in che modo e fino a che punto?

La Dottoressa Daniela Lucangeli, in un TED, parla di Cortocircuiti emozionali.

La Dott.ssa Lucangeli si occupa di bimbi che non ce la fanno:

«Bimbi che fanno fatica a scuola, bimbi che fanno fatica a crescere, bimbi che non si sentono capiti, bimbi che soffrono. »

Il cervello è una struttura straordinaria, in millesimi di secondo voi avete milioni, miliardi di connessioni che mettono in moto tutta una trasformazione di ciò che siete stati e di ciò che sarete. E a modificare tutto questo sono le informazioni che stanno entrando e che in qualche modo seminano qualche cosa di nuovo, che determina potature in ciò che voi siete stati fino ad adesso e nuove gemmazioni.

Per esempio, per sapere quanto incide la scuola sulla formazione del sé di un bambino, basta fare un calcolo: millesimi di secondo per centesimi di secondo, per decimi di secondo, per secondi, per minuti, per ore, per giorni, per mesi, per anni in cui un bimbo sta a scuola e si ottiene un numero che tende all’infinito. Quel numero misura quello che ciascuno degli adulti che incontrerà, determinerà la trasformazione del suo sé.

Noi siamo l’insieme delle memorie della nostra esperienza, anche e soprattutto relazionale.

Per scaricare MUMZINE N. 2, clicca qui.

Lascia un commento