👦 Mamma, noi festeggiamo Halloween?

👩 No, noi non abbiamo l’abitudine di farlo… Vedi, Halloween è una ricorrenza arrivata qui dagli Stati Uniti, anche se ho letto, tempo fa, che in Sicilia era parecchio sentita in passato, poi chissà perché si è persa…

👦 La maestra di religione ha detto che è una stupidaggine.

👩 Eh… non mi stupisce… Diciamo così: se consideriamo Halloween il carnevale horror, con lo scopo di vendere zucche di plastica e dolci spaccadenti, sono d’accordo con lei. Se invece ne approfittiamo per entrare in contatto, in qualche modo, con i nostri morti e col fatto che tutti noi moriremo (è la sola certezza che abbiamo), allora non è stupida, piuttosto è straordinaria!

👦 …

👩 Ma secondo te, ha senso che ci vestiamo da scheletri, ci trucchiamo da morti e poi quando, in un giorno qualsiasi dell’anno, capita di parlare di morte, tutti hanno paura?

👦 No!

👩 Ecco. È questo il non senso. Tutti abbiamo dei morti. Tutti dobbiamo trovare un modo per convivere coi nostri morti. Io per esempio ho mia mamma morta, mia nonna…

👦 Ed io, mamma? Io chi ho?

👩 Beh, tu hai tua nonna! La mia mamma è la tua nonna. Poi la bisnonna, il nonno (il papà di papà è tuo nonno), il bisnonno… Vedi, tutti abbiamo dei morti!

👦 È vero!

👩 Allora possiamo usare bene questa occasione: non farne solo una festa in maschera, ma approfittarne per ricordare i nostri morti, che son morti, ma noi vogliamo loro bene lo stesso. E poi parliamo di morte, ché la morte fa più paura se non se ne parla!

👦 (Sorride)

Parlare di morte ai bambini, si può! Parlare di morte ai bambini, si deve.

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