Non finirò mai di dirlo:

più della violenza dell’uomo, è la violenza del sistema.

Un sistema che permette agli avvocati di portarci in Tribunale con l’accusa di alienazione parentale (sindrome inesistente!);

che si aspetta che i giudici verifichino tali accuse sottoponendoci a CTU (consulenze tecniche d’ufficio) costosissime in termini emotivi ed economici;

che non si scompone di fronte a psicologi capaci di confermare o invalidare l’accusa: come può un professionista rilevare una sindrome che non esiste?

Lungo il tragitto per il sistema è logico eventualmente impasticcare i minori affinché si adeguino ai loro genitori deviati, perché: «Un genitore non si cambia, ma è possibile far star meglio un bambino.»

Come?

Inducendogli forzatamente la produzione di serotonina. Così si sentirà bene anche quando si sentirebbe male. Così perderà il contatto con la sua capacità di riconoscere le emozioni (meglio così!). Così il genitore maltrattante può continuare a maltrattare, serenamente. Poiché la serotonina è una sostanza che produce il nostro corpo, assumere il suo precursore oralmente non è impasticcare… è normale, parola di neuropsichiatra infantile.

È parte del pacchetto anche l’intervento di assistenti sociali che si avvalgono di educatori, che possono persino arrivare a generare sensi di colpa profondi, pur di piegare il minore al volere dell’adulto maltrattante e concludere con successo il loro operato.

Come se non bastassero le pasticche, le perizie, gli incontri protetti, è logico coronare il tutto con un bel trattamento di psicoterapia intensiva.

Perché se hai un genitore maltrattante, la colpa è tua e devi rimediare.

Perché se hai fatto un figlio con una persona maltrattante, è colpa tua e devi pagare il tuo prezzo.

Perché chi maltratta non è prima un uomo o una donna, è dapprima genitore e in quanto tale, impunibile. Per legge.

Nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, con grande dispiacere devo dire che:
la Giudice che ha giudicato il nostro caso era una donna;
la psicologa CTU era una donna;
la neuropsichiatra infantile era una donna;
l’educatrice molesta era una donna.

Più di un #uomo che maltratta è un sistema fatto anche di #donne che non interrompono questo loop.

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