La Medicina non è una scienza.

la medicina non è una scienza«Tra le caratteristiche principali che tengono la Medicina fuori dall’ambito delle scienze rigorose c’è la non ripetibilità.

In Medicina, se si somministra una determinata quantità di un determinato farmaco ad un determinato soggetto, non è detto che si ottenga sempre lo stesso risultato.

Se la Medicina non è una scienza, della scienza si serve eccome, tanto che oggi la ricerca medica viene fatta in parte ragguardevole da chimici, da fisici, da bioingegneri e da tanti altri scienziati.»

Queste le parole di Stefano Montanari e Antonietta M. Gatti, all’interno di “VACCINI Sì o No?”, un piccolo testo destinato a noi, le persone che non ci capiscono gran che, ma che sono dilaniate dai dubbi.

Cosa sono i vaccini? Qual è la loro storia? Cosa c’è dentro? Come vengono somministrati?

Alcune delle domande a cui semplicemente i due scienziati offrono risposte.

Finché giungono alla fatidica domanda: Vaccini Sì o No?

La risposta è la sintesi dell’atteggiamento con cui approcciano al tema:

«Fate quello che vi pare.»

Non prendono alcuna posizione, semplicemente riportano le evidenze che loro stessi hanno rilevato attraverso l’analisi al microscopio elettronico di 28 vaccini differenti: 27 per uso umano e 1 per uso animale.

Tutti i vaccini per uso umano analizzati presentano dei corpi estranei, che non appartengono e non devono appartenere alla composizione vaccinale. Solo il vaccino per uso animale non presenta alcun corpo estraneo.

I piccoli corpi estranei non sono eliminabili dal corpo umano e a seconda di dove andranno a depositarsi (fatto casuale) avranno più o meno effetto avverso sull’individuo.

Quello delle particelle di metalli contenute nei vaccini per ragioni ad oggi inspiegabili, tuttavia resta una parte (per nulla marginale) della questione.

Infatti dentro i vaccini ci sono altre e diverse sostanze note agli addetti ai lavori, ma non note alla totalità del gregge cui si vorrebbero somministrare.

Cosa c’è nei vaccini?

«Il principio attivo è di natura proteica tossica, derivante da batteri o virus modificati. Di norma le sostanze tossiche sono coltivate in animali o in loro organi, dal cervello del cane ai reni della scimmia, o in uova di pollo e di anatra o in tessuti di origine umana come feti abortiti o ottenute grazie a manipolazione genetica.»

Un rischio è quello che nei vaccini ci finiscano anche virus latenti presenti negli animali in cui sono stati coltivati.

Alcuni vaccini vengono passati in formaldeide.

In alcuni si trovano sequenze di DNA e lipoproteine che non si sa quali effetti hanno sull’individuo.

Perché si conservino a lungo sugli scaffali delle farmacie si aggiungono sostanze di fama dubbia e dai nomi impronunciabili. Altri additivi sono il saccarosio, il lattosio, il Thimerosal. L’alluminio funge da adiunvante (cioè migliora la risposta immunitaria e la prolunga nel tempo). Quindi è la volta degli antibiotici, aggiunti per prevenire la crescita di batteri.

Nota a margine: Quando un componente è inferiore ad un determinato limite, il produttore può legalmente evitare di elencarlo tra gli ingredienti.

Gli autori fanno notare come sui bugiardini venga riportato che sia opportuno prima verificare la non reattività ad uno o più componenti (almeno fra quelli riportati), tuttavia è difficile che un bambino di 3 mesi abbia già uno storico rilevabile di reazioni avverse agli antibiotici, piuttosto che dimostrate reazioni al lattosio e così via. Tuttavia nemmeno si svolgono esami specifici prevaccinali.

Sugli stessi bugiardini talvolta è riportato come il vaccino non garantisca l’immunità dalla stessa malattia. E’ noto come una certa percentuale di persone, pur vaccinata, non risponda al vaccino maturando gli anticorpi (no responder). Eppure nessuno esegue verifiche post vaccinali.

Nota a margine: Mio peronale dubbio: l’immunità di gregge esiste davvero? (Leggi “La maggiore epidemia di morbillo nella regione del Quebec nonostante una copertura vaccinale del 99%“)

Ancora alcuni bugiardini riportano come lo stesso vaccino sia veicolo della malattia.

Ma allora questi vaccini davvero hanno il potere di debellare le malattie?

Anche qui qualche dubbio sorge, poiché le tabelle mostrano come all’introduzione del vaccino le malattie come tetano, pertosse e morbillo fossero già fortemente in declino grazie al miglioramento dell’alimentazione e l’igiene. Di contro sono sorte altre e nuove malattie. Vuoi perché prima non si vivesse tanto a lungo da manifestarle, vuoi perché si siano dignosticate più precisamente oggi, in ogni caso mancano studi che escludano completamente la relazione.

Mancano gli studi. Questo salta agli occhi.

Mancano studi che possano essere considerati seri e senza interessi in ballo.

Di fronte ad un mare di dubbi che anziché essere dipanato (come già sospettavo) sta aumentando in maniera esponenziale, non mi resta che osservare rischi e benefici. In questo caso non dei farmaci che ci vogliono propinare, ma di coloro che oggi si espongono a dire cosa, come e perché.

Da un lato c’è un Ministro della Salute che di competenze sulla carta ne ha quanto me, accanto ad un tizio che sta nel consiglio della Fondazione Glaxo, la Big Pharma da cui il Ministero acquisterà i vaccini ora obbligatori. Pare che quel tizio abbia ottenuto l’incarico grazie ad un bando richiedente requisiti tali da permettere a Il fatto Quotidiano di indovinare in anticipo che lo avrebbe vinto.

Quindi ci sono medici che si professano scienziati, che si stanno stracciando le vesti e stanno assicurando quanto i vaccini siano assolutamente sicuri ed efficaci. Sicurissimi. Eppure ci sono sentenze che riconoscono risarcimenti per danni da vaccino. Poi non dimentichiamoci che la Medicina non è una scienza: non è detto che un farmaco abbia lo stesso effetto ed efficacia su tutti. Perciò di sicuro sono sicura solo che non ci siano sicurezze.

Di contro c’è un gruppo di medici e scienziati che sta rischiando la credibilità e la carriera. Non sono CONTRO i Vaccini, ma sono PER vaccini PULITI e per una pratica vaccinale assennata.

E chiudo con una domanda, l’ennesima: aspirano all’effetto gregge perché ci credono davvero pecore?

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