Sulla questione obbligo vaccinale gli schieramenti si stanno organizzando in file sempre più strette. Purtroppo.

vaccinaleDividi et impera.

Ci stanno riuscendo su una questione, LA QUESTIONE, che più di ogni altra ci rende aggressivi e protettivi: i nostri cuccioli.

Secondo i propositi dello Stato, non dovrei nemmeno farmi un’opinione, tanto vige (o vigerà) un obbligo: questione chiusa.

Secondo gli attuali vincitori (se ce ne siano), è inutile che mi metta di buzzo buono e cerci di capirci qualcosa, tanto c’è chi è più dotto di me e si è prodigato già per me, dunque non devo far altro che fidarmi.

Fidarmi.

Fidarsi è una cosa seria. E’ una cosa da figli.

Tutti i figli si fidano indiscriminatamente dei loro genitori. Ne hanno bisogno, per sentire il calore e la protezione di un luogo sicuro in cui crescere e farsi adulti, potendo strutturare adeguatamente gli anticorpi che servono nella vita.

Fidarsi è un bisogno. Mettersi nelle mani di chi riteniamo essere più di noi. Più istruito, più competente, più illuminato. Poterci mettere nelle sue mani, spegnere il cervello, delegare le questioni che non hanno una risposta certa e non pensare alle responsabilità. C’è chi se l’è assunte al postro nostro.

Fidarsi è una cosa grossa.

Non sono più una bambina e chi chiede la mia fiducia non è uno dei miei genitori.

Quindi mi documento: ci provo, devo, lo devo a questi miei ragazzi che di me si fidano d’ufficio, per natura e un giorno mi chiederanno conto delle scelte che ho compiuto su di loro, ancor di più se avranno causato loro qualche danno.

Come faranno i figli di quei genitori che oggi ci chiedono di vaccinare i nostri per proteggere i loro, ahimé impossibilitati ad avere copertura per alcune malattie.

Pare essere questa la richiesta:

Dovete rischiare di far ammalare un soggetto sano, cosicchè il soggetto già malato non rischi di aggravarsi.

Il rischio di far ammalare il soggetto sano esiste. Non si capisce a quanto ammonti perché i dati non sono chiari. Probabilmente non interessa rilevarli. Probabilemente sono irrisori (anche se parrebbe di no). Probabilmente non lo so, sta di fatto che i dati non ci sono. Si trovano numeri e a seconda di come li leggi fanno comunque tremare.

Quindi mi chiedo se almeno ci sia la certezza che rischiando di far ammalare i sani, i malati siano fuori pericolo. Ma anche qui non ci sono numeri. Non si sa davvero quante siano le persone vaccinate coperte dal vaccino e quindi innocue per i malati. Probabilmente non interessa rilevare questo dato. Perché? Ecco, non riesco a pensare positivo, nemmeno in questo caso.

Siamo in questa situazione: alcuni dei sani si ammaleranno, alcuni dei malati continueranno ad ammalarsi.

Siamo in una comunità in cui i più forti dovrebbero avere riguardo dei più deboli, cercando di preservarli. Ma mi chiedo se abbia senso cercare di preservarli (senza sapere bene in quale misura), avendo certezza di trasformare alcuni dei forti in deboli. Mettiamo che si valutino rischi/benefici (non so bene come, dato che mancano i dati) e che si scelga infine di sacrificarne alcuni per preservarne altri.

Però… sì, c’è un però.

Come può accadere che fra quell’elenco di vaccini alcuni prevedano solo la  copertura personale dalla malattia, essendo la malattia non contagiosa? Almeno là dove non sono un untore, m’è concesso di scegliere liberamente? No.

Ma allora perché? Che senso ha? E’ chiaro che dubito.

Tuttavia queste considerazioni continuano ad essere ben poca cosa rispetto ad un’altra grande questione, che è l’obbligo in sé, su un fatto così importante come la cura.

Mettiamo che un giorno si finisca in una di quelle puntate de “Ai confini della realtà” (ma forse ci siamo già oggi?) e mettiamo che si decida arbitrariamente che basta, i vaccini fanno male. Vietato farli. Se i genitori si azzardano ad offrire copertura vaccinale ai loro figli, saranno denunciati al Tribunale dei Minori.

Anche in quel caso ci sarebbero vinti e vincitori. Esisterebbero genitori terrorizzati da una sensazione di profonda impotenza e incomprensione. Una fetta di popolazione sarebbe senza voce e senza il diritto alla libera scelta.

Questo è l’unico dubbio che non ho: è molto pericoloso ciò che sta accadendo.

Possibile che i vincitori di oggi non immaginino come potrebbero trasformarsi nei perdenti di domani e quanto ciò sia ingiusto?

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